Consumatori under 10: The mini Livingstone – la spesa a 10 anni

Scocca il primo decennio di vita e l’infante con i piedi penzoloni nel carrello si trasforma in un piccolo esploratore che muove passi propri, pronto a scandagliare con dettaglio microscopico ogni prodotto di tutti gli scaffali. bassi.

Le domande del giovane Livingstone non saranno più quelle sui massimi sistemi di qualche anno prima:

Perché stai facendo la spesa?

Perché dobbiamo mangiare?

Perché “sennò moriamo?”

Ora le riflessioni esistenziali avranno ceduto il passo a un più oculato sistema di critica dei comportamenti di acquisto dei propri genitori e/o accompagnatori.

 

Per ogni articolo messo nel carrello, ci sarà da giustificare, come, perché, quando e cosa quell’articolo dovrebbe essere migliore di quello che ha scovato, proprio nel corridoio di fianco, il piccolo esploratore.

 

Di ogni prodotto bisogna essere sicuri che sia davvero il più economico, perché ora è completo padrone di tutte e quattro le operazioni algebriche, e quindi immune al tentativo di supercazzola da divisione a due cifre: la spesa, insomma, va fatta bene.

Bisogna rendergli conto di offerte, 3×2, esigenze personali, affezioni particolari a un brand, ed essere pronti a ribattere punto per punto ad ogni tentativo di comprare il “suo” prodotto: sarà più ostinato di qualunque venditore in store.

Poco importa se ci sarà da giustificare, almeno in un primo momento, la differenza che passa tra farina e veleno per topi, nonostante entrambe siano bianche: il piccolo esploratore è lì per imparare.

Essere lasciato da solo, a esplorare milioni di prodotti dai nomi esotici e le destinazioni d’uso ignote, in fondo, è la sua prima, meravigliosa, forma di libertà.