over 65 comprano online

I compratori digitali

Quartieristi, supermercatisti-derratisti e discountiani. E poi ci sono loro: i COMPRATORI DIGITALI.

C’è L’ENTUSIASTA, che si fa spedire a casa tutto, dalla carta igienica agli stuzzicadenti (in praticissimi box da 200 confezioni) e ha i bottoncini Amazon attaccati dappertutto, che ogni volta che ha ospiti con bambini in casa si ritrova il conto in rosso.

C’è L’ATTERRITO che copre la tastiera con le mani prima di inserire i numeri della carta di credito “perché non sia mai che me la clonino”.

C’è il ONCE IN A WHILE, quello che cede al comodo fascino del virtuale, ma ogni tanto, nello sgabuzzino, quando nessuno lo vede… si insaliva pollice e indice in bocca e corre a strusciarli sul bordo di un sacchetto di plastica quella vera, per aprirlo. Come ai vecchi tempi.

Ma la vera sorpresa guarda in su, là dove si solleva lo sguardo oltre la lente bifocale, e incrocia gli…

over 65

I tempi cambiano, signore e signori, tanto che dopo l’era dei quaranta-nuovi-trenta, ci eravamo preparati a vedere i cinquanta come i nuovi quaranta ma siamo rimasti sorpresi nello scoprire che invece no, niente: i cinquanta sono nientepopodimenoche i nuovi venti.

Ma non basta.

La nostra rubrica Antroposhopping (qui e anche qui) ha già fatto luce sui nuovi nonni sfatando il mito di Nonna Papera (anzi addirittura seppellendolo, il mito, non la Papera) per farci aprire gli occhi sul cluster dei diversamente giovani che sono molto meno vecchi di come spesso ce li immaginiamo. Al punto che, secondo una ricerca Nielsen, è stato appena rilevato come gli over 65 seguiti dagli over 55, facciano acquisti online e per di più anche in un settore delicato e “tradizionalista” come quello farmaceutico.

Quante volte la zia vi ha chiesto di aiutarla con i francobolli per la posta elettronica? E il nonno che sbraitava perché il mouse faceva tutto l’opposto di quello che gli diceva lui (ovvio, lo teneva al contrario)?

La novità è che hanno imparato (finalmente).

Secondo lo studio, il 9% degli over 65 anni compra online, percentuale che sale al 17% quando vengono considerati i consumatori tra i 50 e i 64 anni.

E, come riportato dal Corriere.it, i numeri sono simili a quelli tracciati da un altro studio realizzato stavolta tutto in suolo italiano, raccogliendo i dati del consorzio di imprese di e-commerce Netcomm.

L’8% degli acquirenti italiani è rappresentato da over 65, un livello altissimo considerato il basso livello di alfabetizzazione informatica che pesava sul nostro Paese fino a pochi anni fa.

Persino in mercati delicati, come quello della farmacia online, le tendenze stanno cambiando: il 10% dei consumatori che si rivolgono a eFarma ha più di 65 anni e il 20% più di 55.

Sono prevalentemente “pensionati appartenenti ai ceti medio-alti, che comprano online prodotti o presidi da cronicità”.

Come mai, dopo una vita tra negozi, si sceglie di comprare online?

Non è solo il prezzo la ragione: alle tariffe si aggiungono la comodità di ricevere a casa il prodotto e l’appagamento – tipico di una certa generazione – derivante dal confronto immediato di più articoli simili.

Perché cambia il mezzo, ma non le persone, né le loro emozioni.