Beautiful strangerS: i turisti visti dal trade

Li vedi spuntare ancora prima del primo sole di primavera. Li osservi passeggiare in canottiera e infradito già a marzo. A maggio fanno il bagno. A giugno e luglio sono in spiaggia e noi in ufficio.

Sono i turisti, i turisti stranieri che riconoscono alla nostra terra tutti i meriti che noi non vediamo (o non più o non abbastanza) e attraversano mari e monti per raggiungerla.

I turisti scelgono l’Italia perché ancora prima di vederla, hanno imparato che è una meraviglia.

Lo hanno scoperto a scuola, studiando la storia che ci ha reso immortali e l’arte che ci distingue. Lo hanno visto al cinema, letto nei libri, sognato sfogliando le guide. Lo vedono online, sui social taggati #Italy, #madeinItaly, #IloveItaly.

Chi arriva per la prima volta resta a bocca aperta e chi ci viene poi non può fare a meno di tornarci.

  • Per i cliché tanto bistrattati (da noi) quanto amati-invidiati-copiati dal resto del globo.
  • Per la pizza, sineddoche di una cucina fantasiosa, cioè quella capace di trasformare due vegetali violacei e un latticino pallido in un capolavoro da mille e una notte.
  • Per il calore degli italiani che gesticolano, alzano la voce, chiedono lo sconto, per quello che a noi mette in imbarazzo fuori confine e che invece a loro piace da morire.

I turisti vengono in Italia per la storia, e le città, per i ristoranti e la moda, per il mare, i monti, i laghi, ma soprattutto per le emozioni che vivono qui e che – una volta tornati a casa – diventeranno racconti da condividere con gli amici e ricordi da tenere stretti.

Come ogni altra categoria di questa nostra bizzarra sezione Antroposhoppiana, anche i turisti non sono tutti uguali, così come i cuccioli, i nonni, le mammine in vacanza, i single.

Questo mese lo dedichiamo a loro, suddividendoli in base alla provenienza e osservando, di tutti, più che le differenze, i punti in comune.

Cosa unisce un turista russo a un olandese? E a un tedesco? E se invece fosse una coreana? O un’americana?
Nelle prossime quattro settimane proveremo a chiedercelo.
#Stayqui