I supermercatisti: derratista, categorista e discountiano

Ottobre è il mese dedicato alle nostre abitudini di consumatori. Questa settimana, Antroposhopping si dedica al variegato mondo dei “supermercatisti”: il supermercatista è il consumatore che ai negozietti del quartiere della premiata ditta Pinco o Pallino preferisce solo store che abbiano nell’insegna la parola super, iper o – ancora meglio – mega.

 

Al supermercatista non interessa che la mortadella venduta sotto casa sia stata prodotta da un maiale che sapeva cantare tutta la discografia di Albano, a lui importa che la mortadella che ha mangiato l’ultima volta sia uguale a quella che mangerà la prossima; non gli importa che il sapone per le mani sia fatto a mano nella cantina della nonna, gli interessa che lavi.

Ma anche tra gli stessi supermercatisti esistono delle differenze, vediamole nel dettaglio.

– IL DERRATISTA: è quello che non fa la spesa, ma si prepara all’assedio dell’esercito russo.

Lui non va “di solito” al supermercato, o quando serve, ma ha delle scadenze fisse programmate semestralmente, una manciata di giornate l’anno in cui chiede il favore al cugino di prestargli il furgone perché l’iper a 50km da casa ha i pelati in offerta.

Il derratista non finisce mai qualcosa, perché ha sempre qualcos’altro pronto, in garage, in cantina, in terrazzo, sopra gli armadi, sotto ai letti. Il derratista è anche quello che, in caso di attacco zombie, sopravvive a tutti perché lui, come non è solo un prepper, è un survivalist di quelli seri.

– IL CATEGORISTA è quello che ai supermercati preferisce le singole catene di categoria.

I saponi nel negozio di detersivi, la pasta all’ingrosso, le verdure dai grossisti fuori regione.

Perché? Ma è ovvio, perché si risparmia dai 0,20 ai 0,50 per prodotto. Che moltiplicato per tutti prodotti diversi che deve comprare, fa esattamente il doppio di quanto ha speso di benzina.

Ma fate attenzione: c’è quello che vuole farvi credere di essere un categorista solo perché ha in macchina i volantini di negozi oltre provincia. Non fidatevi di lui, il categorista vero si vede solo se aprite il cofano posteriore: se ha il bombolone Gpl, è lui.

 

– IL DISCOUNTIANO

Ci sono persone che vanno al Discount perché così sono più comode nei conti di casa.

Ci sono persone che vanno al Discount perché non possono fare diversamente.

Poi ci sono quelli che vanno al Discount per “filosofia di vita”, perché il capitalismo, perché lo sfruttamento commerciale delle grandi marche, perché “le cose con il logo costano di più”, e allora comprano i chili di burro in secchi di latta, ettari di grano con ancora le spighe attaccate, pomodori così acerbi che sono ancora semi. Ma scontati.

Infine ci sono tutti quelli – sempre di più – che hanno scoperto che nemmeno i discount sono più quelli di una volta e che non sono tutti uguali.

Come intercettarli tutti, emozionarli, invitarli a preferirci e a tornare da noi?

Ancora una volta, uno per uno, riconoscendoli.