Il MacGyver

 

Non importa quanto abbia fatto tardi incastrato in ufficio, tangenziale, o sul raccordo.

E nemmeno quanta gente abbia invitato a cena da Whatsapp mentre era in coda.

Neppure che il suo frigo sembri vuoto.

Il MacGyver ce la farà comunque.

Se con un cacciavite, sei cerini e una confezione di Coca da sei lattine MacGyver ci costruiva un carro armato, il suo equivalente domestico riesce a cucinare una cena completa a partire da una noce di burro color malva (in frigo dagli anni Novanta), due fossili di zucchine, tre patate e un litro di latte miracolosamente non scaduto.

Un chilo di patate e un litro di latte di soia, per noi comuni mortali, sono spesso solo un chilo di patate e un litro di latte di soia, ma per lui no: per lui sono un purè, un gattò con besciamella leggera, una maionese vegana tanto buona da leccarsi i baffi, e patate al vapore da tuffarci dentro.

Come ci riesce?

Se il suo superpotere è la creatività, la sua forza è la lungimiranza perché anche se non ha una lista, e nemmeno un menù pensato per la settimana, la verità è che quando il MacGyver fa la spesa, il suo occhio vede quello che il resto del mondo nemmeno si sogna.

Lui (o lei) non vede mai un prodotto, ma a partire da un packaging e un’etichetta guarda avanti e ne immagina il futuro.

Come emozionare e coinvolgere un MacGyver della spesa?

Ancora una volta, parlando la sua lingua.