Il PLA: #PrivateLabelAddicted

Il tipo di consumatore di oggi è il PLA, acronimo di Private Label Addicted.

Se il suo store di fiducia è l’Esselunga, nel suo carrello, dai carciofini al balsamo, ci sono quasi esclusivamente prodotti dell’Esselunga; se va alla Conad, compra Conad, se preferisce il gruppo Despar, Auchan o Carrefour, pur cambiando il brand sull’insegna, il suo carrello resta PLA, ovvero monomarca.

Perché il PLA è un fedele, un fedelissimo del marchio al quale sente di appartenere come e meglio di uno spot Tv.

ll suo supermercato è più di uno store, è quasi casa.

Conosce tutti quelli che ci lavorano, raccoglie i bollini, potrebbe impaginare i cataloghi e le promo.

Mentre si aggira fiducioso fra le corsie, non ha mai dubbi.

Per quanto il trade della concorrenza (ovvero di qualunque prodotto non a marchio del supermercato del PLA) si sforzi di costruire isole promozionali degne di un museo d’arte contemporanea, il PLA non vacilla, nemmeno si ferma e va via dritto.

Nessuna promozione, nessun sotto-costo sarà mai abbastanza promozionale o sotto-costo per indurlo in tentazione: le sue scelte d’acquisto sono manifestazioni della fedeltà alla casa madre e ai suoi spot che recita a memoria sentendosene parte.

Il PLA non cede alla suggestione del risparmio che le ALTRE MARCHE gli propongono.

Delle altre marche, lui, non guarda nemmeno la pubblicità.

Se cede, lo fa solo per amore, come quando di fronte a un cucciolo si lascia andare all’acquisto di un Kinder (Ovetto o Fetta al latte è uguale) ma nel segreto del suo cuore spera solo che prima o poi Ferrero si decida a produrre gli ovetti della Coop. Che no, non sei tu, ma è lui. Per davvero.