La #SarahJessicaParker: smile & fashion ma in economy

Ha superato i quaranta, si è lasciata alle spalle un matrimonio fallito perché entrambi hanno capito che avevano bisogno di altro, perché la vita è una sola e il mondo una vetrina troppo accattivante per lasciarsela scappare.
Vuole cambiare lavoro, arredamento, look, palestra.
È ancora bellissima, o almeno è così che ha bisogno di sentirsi e ha tempo da spendere in un rinnovamento globale che è terapia anti solitudine, necessità di una nuova primavera del cuore, speranza e scoperta: lei è la nostra Sarah Jessica Parker, una cliente affamata di tutto ciò che può farla sentire diversa e nuova, luccicante, sfiziosa, alla moda.

Beve succo allo zenzero e arreda minimal.
Fa la piega due volte la settimana, lo smalto semipermanente, lo sbiancamento dei denti ché l’età è solo un numero, l’importante è come ci si sente dentro… e fuori.

L’armadio e la casa della Sarah Jessica Parker quindi saranno veri e propri laboratori di stile.
Come cliente sentirà il dovere recuperare il tempo perso, quindi inizialmente farà degli errori: acquisterà jeans skinny da quindicenne e ombretti fluo che non utilizzerà mai, ma piano piano saprà aggiustare il tiro e imparerà a dosare la lunghezza delle gonne e la sobrietà di un pantalone capace di evidenziare il suo ancora splendido corpo senza farla sembrare un insaccato.

In breve tempo la nostra cliente, un vero animale da centro commerciale, diventa il punto di riferimento per le amiche con mariti e prole e quindi una promoter inconsapevole: lei sa indicare il negozio giusto per ogni loro esigenza, le spingerà a osare, a provare, a cambiare.

Pioniera di una dimensione di auto accettazione che credeva perduta, la Sarah Jessica Parker acquisterà e indurrà all’acquisto selvaggio, pur non essendo ricchissima, anzi. E la soddisfazione onanista dell’acquisto farà di lei una diva, la vicina di casa iper curata, la splendida non più giovane che si riscopre, che torna a vivere e che butta vent’anni di vecchie abitudini nel secchio.