Nonna Papera è morta

Fare Trade Marketing significa intercettare i bisogni di consumo di una popolazione.

Ma la popolazione non è mai un insieme definito e statico di individui: ha sempre i confini instabili dove le persone entrano, escono, cambiano gusti e stili.

Una volta c’erano le nonne, le vecchie nonne recluse in casa, meravigliose impastatrici per missione, fighissime imperatrici per vocazione. Regine della casa (e dei suoi abitanti) per diritto e per talento.

Donne che facevano e disfacevano vite come tessuti, che guidavano (e gridavano), accompagnavano, rifocillavano animo e stomaco con litri di brodo e quintali di sapienza.

Sono passati gli anni, sono finite due guerre mondiali, abbiamo visto l’uomo esplorare il cosmo e la rete entrare nelle nostre case e oggi queste donne ci sono ancora, solo che sono cambiate. In meglio.

Chi si immagina un mercato “della terza età” fatto ancora di pomate per le emorroidi e pellegrinaggi a Pietrelcina si sbaglia di grosso, e si perde una grossa fetta di mercato che percepisce una pensione fissa ogni mese, e sa come usarla.  

Le nonne di oggi cucinano, ma piatti degni di Masterchef; le nonne di oggi vanno a Messa, ma poi dritte all’Apericena*.

Le nonne di oggi usano WhatsApp, sanno dire Facebook senza usare troppe B, e le ricette le cercano su Youtube senza nemmeno il bisogno di stamparle.

 

Smettiamo di dedicare a questi concentrati di vitalità solo il reparto cucina / pasticceria / cose di casa:

di cucchiai di legno ne hanno abbastanza per costruirci una nave, di strofinacci e pentolame possono riempire un container.

La Nonna Papera dei fumetti, tutta pane e marmellata, è morta (l’avrà uccisa Ciccio?).

La nonna di oggi la troviamo al reparto tecnologia, a chiedere quante celle ha la batteria al litio di un iPhone; la nonna di oggi legge, scrive e lavora ancora, nonostante abbia più cataratte che occhi.

Perché chi inizia a lavorare da piccola (che sia una magistrata o una casalinga), non può smettere certo da grande.

Adidas/Originals – evento del 20 maggio 2010 (!)

Le nonne di oggi, insomma, sono nonne con le Adidas.Consapevoli, fighe, Cool. Loro si sono evolute, e noi?