Ruski innamorati in Italy

I turisti russi, in Italia, sono sempre di più.

Se ne sono accorti in Riviera Romagnola, uno dei posti di cui sono innamorati e in cui sbarcano a camionate; se ne accorgeranno presto in tutto il resto d’Italia.

Il turista russo che viene in Italia, lo fa con in mente un obiettivo ben preciso: tornare nel proprio paese con un colore più sgargiante del gambero, di quella nuance particolare che solo un’ustione di secondo grado sa regalare.

Dimenticati della premura di offrirgli una crema solare, non la metteranno mai per questioni patriottiche: in una terra dove tutto costa sforzo, per loro è normale che in cambio di un soggiorno a climi miti come il nostro si debba rinunciare ai primi strati della pelle.

I Russi amano parlare, amano soprattutto avere qualcuno con cui controbattere con passione. Stanne alla larga: con loro evita la politica, lascia stare i temi “caldi”, tieniti le tue su Putin, specie se dalla propria si mantengono idee più o meno progressiste, e specie se uno dei due interlocutori non è sobrio.

Qualunque cosa si faccia loro, qualunque cosa chiedano, hanno ragione: dagli quel benedetto cappuccino insieme alla pizza. E accetta i loro contanti: nonostante le capitali della Russia siano ormai metropoli avanzatissime, il Pos viene ancora guardato come una scatola esoterica capace di evocare spiriti demoniaci.

Cosa cercano i turisti russi?

Alcool che non sia vodka, tipo il vino (che nel loro paese se lo sognano), ma anche vodka che sia vodka, arte, cultura, tradizioni e… popolarità.

Chi viene nel nostro paese non lo fa per visitarlo, quanto per raccontarlo.

Ma ricorda che i russi hanno il “loro” Facebook, che da quelle parti si chiama Vk, ed è bene non dimenticare che alcune delle dinamiche che noi diamo per scontate su come funziona l’universo social per loro potrebbero essere nuove o diverse.

Condivisione, mi piace, brand awareness, se vuoi fare breccia nel loro paese (e nel loro cuore) tocca adeguarsi.

Ma soprattutto chi viene qui lo fa per coronare un sogno, per fuggire dalle terre bellissime della Grande Patria, ma che soffrono del piccolo inconveniente di essere sterminatamente grandi e per buona parte ostili alla popolazione umana.

Concediamogli dunque una pausa dalle sofferenze: il lusso lo stanno creando, o lo cercano autonomamente. Un po’ di calore, forse, umano e metereologico, è quello di cui hanno bisogno.