neuromarketing e scelte d'acquisto

I segreti del Trade marketing sono tutti nel cervello? II parte

Siamo partiti da un ripasso sulla definizione di neuromarketing e alla fine del post ci siamo chiesti se le locuzioni “Scegliere di pancia”, “Ragionare con il cuore” siano solo figure retoriche.

Scegliere di pancia: quando l’istinto batte la ragione, sei a zero (cappotto)

Vediamo un oggetto e lo infiliamo nel carrello.

Che ci serva o meno, non conta: la nostra pancia ha già deciso.

Capita tutti i giorni, in rete e in store. Nella vita personale come in quella business (come se poi facesse differenza).

Diamo retta alla pancia (o al naso, per usare un’altra similitudine) e ci fidiamo del nostro istinto.

 

Rubiamo un esempio da un bell’articolo del Corriere che cita Nietzsche, Fromm e Robbins accanto ai pareri di Raffaella Monzani  (Cfo del Gruppo Bkw Italia), Cristina Bombelli, (fondatrice di Wise Growth, società di consulenza e formazione professionale) e Marianna Valletta (fondatrice dell’omonima società di relazioni pubbliche specializzata in marketing finanziario e legale).

 

Decidere coinvolge non solo la testa, ma anche (e soprattutto) la pancia. Come?

Europei 2016. L’Italia gioca contro la Bulgaria. Al decimo minuto del secondo tempo Daniele De Rossi finisce a terra. Iliyan Mitsanski è lì, sopra di lui, a portata di… piede. E De Rossi non ci pensa due volte, un calcio e via. Scatta il cartellino rosso: reciproche scorrettezze, dice l’arbitro che spedisce i due nazionali negli spogliatoi. La reazione di De Rossi è «di pancia»? «Sì», facile comprenderlo.

Ragionare con il cuore

Lo facciamo quando anteponiamo gli affetti e i sentimenti alle considerazioni razionali, quando usiamo l’empatia per metterci nei panni di qualcun altro o del resto del mondo. Lo facciamo anche nel trade, quando ci immedesimiamo non solo ‘nei nostri clienti’, ma nei clienti dei nostri clienti.