Il potere delle liste per le neuroscienze

CINQUE RAGIONI (+ UNA) PER CUI CI PIACCIONO LE LISTE

 

Da anni il web, la stampa e la televisione sono intasati da liste di qualunque tipo: che siano le migliori canzoni del 2018 o i 100 film più belli di sempre, non c’è sito internet che non ne faccia uso. Ma la tendenza non è dovuta (solo) alla pigrizia di qualche redattore che non ha tempo o voglia di confezionare articoli “classici” con un incipit, uno svolgimento e una chiusura. Esistono delle ottime ragioni psicologiche per preferire le liste agli articoli tradizionali. Vediamolo… con una lista.

Ci piacciono perché…

1 – Sappiamo cosa aspettarci

Che sia un sito che non conosciamo, o uno giornale che compriamo tutti i giorni, l’impaginazione sotto forma di lista non ci coglie mai impreparati (e il nostro cervello odia essere colto impreparato). Un elenco puntato è una struttura concettuale che ci è familiare, qualunque sia il supporto su cui ci viene fornito, e questo lo rende un pattern di informazioni immediatamente riconoscibile, che ci risparmia dunque fatica mentale e libera la memoria per altri processi.

2 – Sono comode da leggere

La lettura mentale spesso avviene in situazioni di multitasking, e la lista ci consente di separare i momenti dell’apprendimento di informazioni da quelli di altra natura. Ad esempio, in un web sempre più affollato di testi, immagini, banner semoventi, video e voci che appaiono tutte contemporaneamente (senza contare quelle del mondo che ci circonda), il nostro cervello sa esattamente dove e come andare a cercare il motivo per cui ha visitato quella pagina.

3 – Ci fanno sembrare di avere ben speso il nostro tempo

L’utente medio – anche se di tempo ne avrebbe a palate, considerato quello in media spende su Facebook – in realtà vive in una situazione di scarsità indotta psicologica, dove è sempre preso dalla fretta di guardare altro. Questo il motivo principale per cui preferisce informazioni condensate, che si inseriscono meglio nella sua “dieta” informativa.

4 – Le informazioni sono più leggibili e facili da ricordare

Quando le informazioni vengono presentate in maniera isolata o modulare, cioè slegate le une dalle altre, è possibile iniziare o riprendere la lettura del testo da qualunque punto senza perdere la comprensione generale del testo, a prova di distrazione. Non è un caso che i manuali tecnici e i libretti di istruzioni siano fatti in questa maniera.

5 – Sappiamo sempre quanto manca

Se l’autore ci ha promesso sei punti e siamo al terzo, sappiamo esattamente quanto ancora un articolo può darci in termini di quantità di informazioni.

Questa sorta di “cursore” mentale, ha la stessa funzione dei numeri di pagina su un libro: anche se inutili in termini pratici, dare la sensazione al lettore di avere la piena padronanza della gestione delle informazioni. Arrivare alla fine, dunque, da l’idea di aver esaurito la quantità di sapere riguardo quell’argomento, una gratificazione emotiva enorme per il nostro cervello, il quale adora avere l’illusione di controllo in un mondo molto più che incerto.