Trade marketing e True colors

Continuiamo a parlare di colori.

Era il 1986 e Cindy Lauper cantava True colors, colori veri, centrando in pieno una questione serissima: l’importanza della percezione cromatica.

Anni prima durante una Convention di distributori di macchine fotocopiatrici fu condotto un esperimento che aveva lo scopo di rendere consapevoli i presenti dell’importanza della riproduzione fedele dei colori originali di un’immagine.

In un angolo della sala fu allestito un buffet ma quando le persone entrarono, nessuno ebbe il coraggio di mangiare: il cibo, ottimo e freschissimo, era illuminato in modo da farlo sembrare avariato. Solo quando il direttore della fotografia ripristinò l’illuminazione naturale, tutti iniziarono a servirsi.

L’esperimento aveva dimostrato come la luce e i colori – possano modificare la percezione delle caratteristiche di cibo, oggetti, ambienti e persone.

Nel corso degli anni, il marketing ha capito come usare i colori. I ristoranti offrono luci calde, la dominante rossa infatti uniforma le discromie: rossori e imperfezioni della pelle si confondono nel tono generale e la pelle si mostra compatta; anche i denti appaiono più bianchi e le occhiaie si attenuano.

Parlando di colori e cibo, la percezione cambia con la latitudine e la cultura.

Per  i francesi, ad esempio, la maionese è bene sia di un colore giallo deciso, grasso e vellutato, perché esplicita la presenza delle uova. Per gli americani deve invece essere quasi bianca, per esaltare leggerezza e valore dietetico del prodotto. Lo stesso tipo di clientela rifiuta di norma anche le uova scure, che invece noi europei consumiamo correntemente. Ed è questa la ragione per cui, oltreoceano, gli allevatori nutrono le galline con mangimi che favoriscono il candore dei gusci, confermando il detto che si mangia prima con gli occhi.

Colori e stati d’animo

Ai colori non si associano solo idee, ma anche stati d’animo. La psicologia del colore studia proprio la reazione del cervello umano agli stimoli provocati dai colori. Dal punto di vista fisiologico, ogni colore invia un segnale all’ipotalamo, l’area del cervello preposta alle funzioni endocrine, e il segnale, nel giro di pochissimi secondi, scatena una reazione emotiva.

Sappiamo bene che le emozioni sono le principali leve che spingono le persone all’acquisto. Ecco perché il colore è uno strumento di marketing potentissimo, che non può essere ignorato.