Shopping for tourist in italy

Mall a misura di turisti: la strategia che vince

Shopping center, mall, grandi e grandissimi centri commerciali di tutto il mondo hanno aperto gli occhi (e la mente) per andare incontro alle esigenze di una nuova golosissima fetta di mercato: i turisti.

“Lo scontrino medio in Italia dei turisti stranieri tax free è di 916 euro a persona”, rivela il pezzo di Domenico Palladino su Instore.

La media, continua Palladino, si attesta leggermente al di sotto di quella mondiale che supera i mille euro ed è il frutto di piani strategici creati ad hoc per il cosiddetto “shopping tourism”, come quello partito in Spagna nel 2015, seguito da Andorra l’anno successivo ed entrambi preceduti dalla Malesia che a partire dal 2003 (DUEMILATRE!) si è dotata già di un Segretariato per lo shopping e oggi gli acquisti retail rappresentano per il paese asiatico la prima componente di spesa turistica.

A casa nostra siamo un filo in ritardo, sì, ma si sa che gli Italiani sono innamorati delle tradizioni e che per quanto istintivi, creativi e passionali ci raccontiamo di essere, la verità è che sulle poltroncine con le ruote del trade marketing nostrano, siedono più conservatori che innovatori, più analisti dei trend che improvvisatori. Prima di “cambiare” (un approccio, una filosofia, un corner sul punto vendita), noi del trade abbiamo bisogno di dati certi – o almeno significativi – che ci convincano di essere nel giusto.

A sbugiardare le considerazioni di cui sopra, nel settore, arrivano ben due #rebranding.

Il primo è Value Retail, che in Italia è presente con Fidenza Village, che ha deciso di rinominare la propria collezione di outlet con il brand “The Bicester Village Shopping Collection”, dal nome della cittadella dello shopping inglese che macina 6,4 milioni di visitatori all’anno, il 60% dei quali sono turisti.

Il secondo rebranding riguarda cinque city outlet italiani che si sono riuniti sotto un unico marchio: Land of Fashion. Il nuovo brand racchiude gli outlet di Franciacorta, Mantova, Palmanova, Puglia e Valdichiana, di proprietà del fondo statunitense Blackstone e gestiti da Multi Outlet Management Italy (Momi).

Basta un rebranding per cambiare faccia? Sì, se pensiamo alla forza comunicativa delle parole, al valore attrattivo di un marchio rispetto a un altro. No, se ci limitiamo a quello, ma i due esempi riportati sono andati ben oltre con un vero e proprio piano a misura di turista.

Perché se il target cambia (e continua a farlo) anche noi, da questa parte non possiamo stare fermi.