Negozi chiusi la domenica: opportunità o disastro?

Continua a far parlare la proposta del Governo Italiano di chiudere i negozi nei giorni festivi, per garantire un adeguato riposo agli addetti della distribuzione.

L’opinione pubblica è ancora divisa sulla questione.

Secondo un recente sondaggio del Retail Institute ne emerge un dato contraddittorio: il 63% è convinto che il diritto al riposo degli addetti al commercio venga prima della soddisfazione dei clienti, mentre il 68,4% dello stesso campione preferisce essere libero di acquistare nel momento in cui è più comodo.

Ma se i consumatori sono ancora incerti visto anche il susseguirsi di correzioni che si stanno facendo alla manovra (l’ultima proposta prevede nei weekend e nei festivi una turnazione secondo la quale per ogni giornata festiva resterà aperto solo il 25% dei negozi), le associazioni delle imprese sembrano unite nella produzione di report con dati piuttosto allarmanti.

Secondo Federdistribuzione, l’associazione che riunisce centri commerciali e ipermercati, la chiusura di negozi e centri commerciali nei giorni festivi potrebbe voler dire un taglio di 400 milioni che vengono spesi ogni anno per pagare il lavoro straordinario di domenica.

E nel lungo termine questa proposta di legge, se dovesse essere attuata, comporterebbe la perdita di circa 40mila posti di lavoro “con un effetto negativo sui consumi, già fermi” e “sui posti di lavoro, le cui perdite per l’intero settore sarebbero tra i 30 e i 40 mila”.

Secondo Codacons, l’associazione di consumatori, i 4,7 milioni di italiani che lavorano in giorni festivi (dati della Cgia, la confederazione degli artigiani di Mestre) servono infatti “12 milioni di italiani i cui acquisti domenicali e festivi rappresentano l’unica occasione per dedicarsi allo shopping e alle compere”. “Privarli di tale possibilità attraverso misure che bloccano le aperture domenicali, equivale a dirottare gli acquisti dei consumatori verso l’e-commerce che, a differenza dei negozi tradizionali, non subisce alcun vincolo o limitazione”.

Il Codacons sostiene infatti che il settore delle vendite online sarà l’unico a guadagnarci dalle chiusure domenicali dei negozi, con un incremento del giro d’affari pari a più 2,7 miliardi di euro solo nel primo anno.

Il dato più allarmante arriva però da un panel di 74 aziende della distribuzione e produzione di brand di largo consumo condotta dal Retail Institute, aziende che generano in tutto 118 miliardi di euro di fatturato all’anno e occupano quasi mezzo milione di persone: quasi la metà degli intervistati prevede tagli nel breve periodo dal 5 al 10% della forza lavoro, percentuale che per un 30% delle aziende sale al 28%.